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Il Santuario > Cenni Storici
Dolcezza di ricordi monastici su cui brilla la luce purissima dell’angelico Papa Gregorio; eco lontana del salmodiare di Monaci tra il folto dei boschi etnei in quel di Mascali; gentilezza di leggenda mariana con improvviso zampillare di limpida fonte a designazione del luogo circondano di religiosa poesia l’umile chiesa di S. Maria della Vena e ne impreziosiscono il culto secolare alla Madonna.
Come sulla barbarie di successive invasioni e sul contrasto di lotte civili e di contese dinastiche, così sulla inquietudine del tempo nostro veglia la preziosa antica Icone di Maria col Figlio divino, che Le si adagia sul seno. E tutti conforta col Suo sguardo materno, tutti richiama dal travaglio della vita mortale al pensiero di quella che in Dio si eterna e di Dio si fa beata.
Se col Suo dolore, che la fa Regina dei martiri, insegna la necessità del dolore per tutti, col Suo amore di Madre ne addolcisce la pena; ne placa il tormento e ne fa comprendere il valore per un destino di pace e di gloria.
Meta di pellegrinaggi, oggetto di particolare devozione, Maria - Vena gratiarum - è stata e sarà una fonte di benedizioni per la nostra amata Diocesi.
Il libro che ho il piacere di presentare raccoglie quello che di più certo o di più attendibile si può dire intorno al sorgere e alle vicende dell’antico monastero e dell’annessa chiesa e, a leggerlo attentamente, non si sa se più ammirare l’ampia e sagace erudizione o quel segreto senso di devozione mariana, che tutto lo pervade e illumina.
Benedica la Madonna il lungo e paziente lavoro e lo renda giovevole alle anime.
Acireale 15 Agosto 1956
SALVATORE Vescovo