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Vita del Santuario > Lettere del Rettore > da Liberare il Silenzio
Parola viva
L' incontro vivo con una parola viva
Ci sono momenti in cui senti la Parola di Dio, viva e palpitante, non come parola scritta, parole una accanto all'altra, ma ti ritrovi dentro tutto intero, con le vicende, i vissuti, le gioie, i drammi e il sentire del momento. La senti per te, scritta apposta, sulla tua misura, sillaba per sillaba, come se stesse sorgendo in quel momento, parola dopo parola, pensata per te, come un balsamo che medica. La vedi saltare su dal foglio come una realtà vivente e tu entri perfettamente in quella Parola e in ognuna di quelle parole.
Ti senti preceduto, accompagnato, guidato da quella Parola che consola, allarga il cuore, dona prospettive e futuro.
Che fortuna, quale ricchezza possedere il pozzo inesauribile della Parola che si fa nostra compagnia. La sentiamo soprattutto nei momenti difficili, quando si asciugano le fonti della consolazione e delle parole.Quando niente e nessuno riesce a cogliere la lacerazione del cuore che ti si paralizza per il dolore;quando si fa buio attorno a noi come nell'ora della Passione; quando è l'ora della notte nel nostro cuore e la tempesta incalza. Quando ti senti vicino a Gesù sulla Croce.
In quel momento scendi nella miniera della Parola del Signore e mentre ti senti morto, tocchi una realtà viva, amica che si muove verso di te, ti viene incontro con aromi e fasce, per medicare le tue ferite, ne senti il sollievo e ti senti rigenerare dentro, risvegliare alla vita, alla fiducia e alla speranza, assorbito interamente nell'oceano della consolazione e della guarigione interiore.
Ogni parola è una nota diversa che compone la sinfonia della guarigione interiore. Ti fa cogliere la presenza di Dio vivo che parla, consola, promette, dona pace, risana lo spirito. Ti fa toccare con mano la Sua vitalità. Ti fa dire con Pietro: Tu solo hai parole di vita eterna! Parola viva che dà vita e fa vivere.
Quella Parola che avevi letto migliaia di volte e conosci a memoria, ti capita in quel particolare momento e la scopri nuova come la prima volta,come se spuntasse dal nulla e fosse donata a te ed esistesse solo per te. Se la cerchi dopo vi ritrovi tutta la forza e l'energia, le ispirazioni, la carica ma non rivivi quel rapporto singolare con la Parola che rimane unico e irripetibile.
Ti senti vivificare dentro, risvegliare nelle fibre più profonde, rinascere come se ti sollevassi dal lettuccio della paralisi e un'energia circolasse nel tuo essere, portandovi vita. Come risentire la Parola di Gesù: Alzati e cammina.
Ti senti accarezzato, abbracciato, preso fra le braccia, accolto dalla Parola. Un mio amico che viveva un momento particolare di sofferenza, piangeva come un bambino, cercavo di abbracciarlo ma era tesissimo come un pezzo di legno, come le ossa aride di cui parla Geremia. Ma la Parola di Dio è capace di rinvigorire anche le nostre ossa aride, farle rinascere, fare del nostro mucchietto di ossa disarticolate una creatura nuova.
Noi siamo un miracolo, un prodigio della Parola. Ho incontrato una persona che offriva la sua collaborazione ai malati di AIDS perché si dichiarava guarita dalla Parola. Ognuno di noi dovrebbe dirlo: non solo guariti ma salvati, riconciliati, liberati, redenti dalla Parola!
La Parola grida nel nostro cuore sordo, come la voce nel deserto! È più forte del dolore, della prova, della vita, più grande del nostro cuore, del nostro peccato e del male del mondo.
Come in una lente di ingrandimento, ogni parola si allarga all'infinito e contiene tutto il dolore, le domande e le risposte di cui abbiamo bisogno.
È una lettera d'amore del Padre, pensata, scritta per te, nel tuo contesto particolare, nell'ambiente preciso e nel momento spirituale che vivi.Ti valorizza e ti promuove.Dice il tuo status,la situazione fisica, geografica, psicologica, spirituale e la tua fede. Ti propone una invocazione,come parlare e rivolgerti al Signore. Si fa promessa e profezia. Ti offre un futuro e un premio.Insomma ci trovi tutto:tutto Dio, tutta la Speranza, tutto il sollievo e soprattutto molto di più di ciò che avresti desiderato e richiesto. Il tuo dolore è sublimato, innalzato e accolto. Il Signore ci precede, ci attende, è sempre avanti a noi!
È il tesoro infallibile della disperazione e dell'assetato. Una risposta c'è sempre ed è proporzionata alla sete, all'arsura, al sentire e al bisogno,risorsa di una vitalità inimmaginabile!(Don Carmelo La Rosa)