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Vita del Santuario > Giornalino
Siamo una famiglia invisibile,
tutti legati alla speranza, col desiderio di ricostruire se stessi, la dimensione di fede e soprattutto la fiducia e l'integrità di vita.
C'è anche un'altra famiglia invisibile, fatta di persone che hanno offerto la loro disponibilità a pregare per noi, nelle loro case, nei giorni e nelle ore in cui siamo impegnati nella dura lotta dell'esorcismo. Sono i nostri angeli nascosti che soffiano per alimentare la nostra debole fiammella.
Siamo i protagonisti di una uscita, anzi di una cacciata, di un riappropriarsi di ciò che Dio ci ha dato. In latino si dice 'exi' al maligno, che vuol dire esci, da dove viene la parola esorcismo.
Tutto deve essere esorcismo, il nostro modo di vivere, di espletare il mestiere, l'onestà, la moralità e soprattutto la nostra vita spirituale, intessuta di sacramenti e preghiera profonda.
Purtroppo ci sono dei fratelli sofferenti che non hanno rotto col passato, non si convertono, non perdonano, non vanno a Messa regolarmente la domenica, non recitano il rosario, non conoscono ancora il bisogno e la gioia della confessione; impoverendo tutti noi e la mia attività di preghiera.
Vi prego di supplire a queste gravi deficienze poiché per causa loro rischiamo di girare tutti a vuoto.
Naturalmente, per molti si rende necessario un colloquio, prima di proseguire il cammino.
In estate la Messa nel Santuario nei giorni feriali è alle ore 19.
Il sabato alle ore 21, seguita dall'Adorazione Eucaristica.
La domenica - a luglio e agosto - alle ore 11, 19,30 e 21.
Chiedo la collaborazione per una diffusione capillare del Vangelo nelle case, con il Calendario Biblico del Santuario, per fare comunione fra di noi e con i nostri angeli nascosti.
A fine luglio pellegrinaggio al Santuario della Madonna dei poveri, a Seminara e a San Nicodemo a Mammola, in Calabria. Si può richiedere il programma.
LETTERA DI SUOR LUCIA DI FATIMA A UN SACERDOTE
Caro padre: Pax Christi!
Ho notato nella sua lettera che è molto preoccupato per il disorientamento del tempo presente. È nella verità quanto lei lamenta che tanti si lascino dominare dall'onda diabolica che schiavizza il mondo e si incontrano tanti ciechi che non vedono l'errore.
Ma il principale errore è che questi abbandonarono la preghiera, allontanandosi da Dio e senza Dio tutto gli viene meno, perché "senza di me non potete fare nulla" Gv 15,5.
Ora, ciò che soprattutto raccomando è che ci si avvicini al Tabernacolo e si faccia orazione. Li si incontrerà la luce e la forza per nutrirsi e donarsi agli altri. Donarsi con umiltà, con soavità e, nello stesso tempo, con fermezza. Perché coloro che esercitano una responsabilità hanno il dovere di tenere la verità nella dovuta considerazione, con serenità, con giustizia e con carità. Per questo, hanno bisogno ogni giorno di più pregare, di stare vicino a Dio, di trattare con Dio di tutti i problemi, prima di affrontarli con le creature. Continui per questa strada e vedrà che vicino al Tabernacolo troverà più sapienza, più luce, più forza, più grazia e più virtù che giammai potrà incontrare nei libri, negli studi, ne presso creatura alcuna. Non giudichi mai perduto il tempo che passa nell'orazione e vedrà come Dio le comunicherà la luce, la forza e la grazia di cui ha bisogno, e anche quello che Dio le chiede. È questo che importa: fare la volontà di Dio, rimanere dove Egli ci vuole e fare ciò che Egli ci chiede. Ma sempre con spirito di umiltà, convinti che da soli non siamo niente, e che dece essere Dio a lavorare in noi e servirsi di noi per tutto quello che Lui domanda.
Per questo abbiamo tutti bisogno di intensificare molto la nostra vita di interiore unione con Dio e tutto ciò si consegue per mezzo della preghiera. Che a noi manchi il tempo per tutto, meno che per la preghiera, e vedrà come in meno tempo si farà molto!
Tutti noi, ma specialmente chi ha una responsabilità, senza la preghiera, o che abitualmente sacrifica la preghiera per le cose materiali è come una penna d'oca di cui ci si serve per sbattere l'albume delle uova, elevando castelli di schiuma che, senza zucchero per sostenerli, in seguito si disgregano e disfanno trasformandosi in acqua putrida. Per questo Gesù Cristo disse: "Voi siete il sale della terra, ma se questo perde la forza, a nient'altro più serve se non per essere gettato via".
E, siccome questa forza sola da Dio la possiamo ricevere, abbiamo bisogno di avvicinarci a Lui, perché ce la comunichi e questa vicinanza si realizza solo per mezzo della preghiera, che è il luogo in cui l'anima si incontra direttamente con Dio.
Raccomandi questo a tutti i suoi fratelli e lo sperimenteranno. E poi mi dica se mi sono ingannata. Sono ben certa di quale sia il principale male del mondo attuale e la causa del regresso nelle anime consacrate. Ci allontaniamo da Dio, e senza Dio inciampiamo e cadiamo. II demonio è astuto per sapere qual è il punto debole e attraverso il quale ha da attaccarci. Se non stiamo attenti e non ci premuriamo con la forza di Dio, soccombiamo, perché i tempi sono molto cattivi e noi siamo molto deboli. Solo la forza di Dio ci può sostenere.
Veda se può portare avanti tutto con calma, confidando sempre in Dio e Lui farà tutto quello che noi non possiamo fare e supplirà alla nostra insufficienza.
Suor Lucia, s.c.c.