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L'UOMO

Vita del Santuario > Lettere del Rettore > dalla PACE

L'uomo

Ho chiamato per caso un mio parente e si trovava al Pronto Soccorso da tre giorni. Era esasperato, mi diceva: 'è un inferno, un luogo per bestie, dovete - e ripeteva e scandiva questo dovete - con lettera maiuscola, dare voce anche a questo. Non c'è solo la vita nascente. C'è anche la vita morente'.
Mi sono sentito un nulla.
Cos'è l'uomo di fronte al dolore, alla sofferenza.
Cos'è l'uomo dinanzi all'inefficienza, all'ingiustizia, all'illegalità!
Cos'è un uomo nell'abbandono a se stesso nel momento del bisogno?
Quanto vale un uomo se può morire di non risposte proprio in un luogo di risposte?
Forse l'uomo è prezioso solo agli occhi di Dio. Che cosa è l'uomo perché te ne ricordi e il figlio dell'uomo perché te ne curi? (Sl 8, 5)
Quali sono le domande dell'uomo e le risposte che fanno sentire creature umane?
Quale differenza fra chi creava i lager nazisti e chi avendo delle grandi responsabilità non ha le capacità corrispettive e occupa posti per meriti non professionali?
Q uale uomo risponde ai nostri progetti e ai nostri programmi?
Per quale uomo operiamo?
Un fedele si accusava: 'io non credo nell'uomo'! E mi dava tutte le sue meticolose spiegazioni.
Ecco, noi in quale uomo crediamo? E in quale uomo noi non crediamo?
Negli anni settanta era in voga un libro titolato: 'Il Dio in cui non credo' che presentava le false e deprecabili idee su Dio, da rigettare.




Per quale uomo siamo disposti a scommettere, osare, sacrificarci?
Qual è l'uomo dei nostri sogni e progetti?
Qual è l'uomo di Dio, secondo Dio, secondo il Suo pensiero e il Suo progetto?
Qual è l'uomo della Chiesa, per quale uomo la Chiesa si impegna e scommette?
Qual è l'uomo dei politici, dei governanti. In questo particolare momento bisogna anche specificare: qual è la donna per i politici e i governanti?
L'uomo è la somma dei sogni di tutti, messi insieme.
Nessuno ha l'esclusiva dell'uomo ma tutti abbiamo un frammento di verità sull'uomo.
È venuto un giudice e parlavamo di giustizia. Gli ho raccontato della telefonata di fuoco del mio parente e gli ho detto: 'giustizia non è solo ciò che intendete, esercitate nei tribunali ma è anche dare a ognuno i suoi diritti, ciò che è giusto.
La promozione e la salvezza dell'uomo è la ragione della morte in croce di Gesù.
Per l'uomo Gesù soffre e muore.
L'uomo merita il Suo sacrificio.
Gesù crede pienamente nell'uomo. Dio crede nell'uomo.
Questo ci stupisce e ci riempie il cuore di meraviglia: Dio ha fiducia nell'uomo, scommette sull'uomo, si scommette, scommette se stesso sull'uomo, si compromette per l'uomo, fino a donare il Suo sangue, la Sua vita.
Diogene, andava in giro, con la lanterna accesa a cercare l'uomo, un uomo.
Dio non ha bisogno di cercare l'uomo perché l'umanità è in sé stesso, essendosi incarnato: pur essendo di natura divina, non considerò un tesoro geloso la sua uguaglianza con Dio; ma spogliò se stesso, assumendo la condizione di servo e divenendo simile agli uomini. (Fil 2, 6 - 7)

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