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Le maiuscole

Vita del Santuario > Lettere del Rettore

Le lettere maiuscole
Voi siete una lettera di Cristo

Tante volte, al computer, ci capita di scrivere Dio con lettera minuscola perciò per non incorrere in errori incresciosi, è sempre utile controllare.
Non ci si accorge di non aver calcato abbastanza il pulsante della maiuscola, si è convinti di aver scritto giusto e bisogna ritornarci su.
Ho pensato perciò alla nostra vita che spesso scrive piccolo o riduce Dio a qualcosa di ordinario e ci è richiesto di correggerci ed emendarci per riportare Dio grande come Lui è e merita.
Tanto lavorio della vita spirituale è richiesto proprio dal ridare a Dio quello che è di Dio e non ridurLo a semplice idolo, pezza di rattoppo o ruota di scorta.
Ci piacerebbe portare Dio a nostro uso e misura, forse anche per questo, inconsciamente, scriviamo Dio con lettera minuscola perché Dio non ha un posto d'eccezione nella nostra esistenza. Si tratta probabilmente di un lapsus, un meccanismo inconscio che ci fa prendere una rivincita per rifarci su Dio.
Bisogna scendere nel profondo del cuore e individuare ed eliminare tutti gli dei con lettera minuscola per far posto al solo Dio, con lettera maiuscola.
Minuscolo è l'amore, il cuore, la fiducia, il tempo, l'affidamento, il dono.
Maiuscolo è il sacrificio di Dio per noi, la sua fedeltà, il suo cuore sconfinato, senza limiti, la sua attesa paziente e la sua misericordia.
Tutto è grande in Dio, più grande delle attese e dei sogni.
Sono grandi gli occhi e le braccia di Dio. Nel suo cuore c'è posto per tutti come ci fa dire la liturgia: Versato per voi e per tutti.
Lì c'è il senso del 'senza limiti', dello spazio, dell'universalità, della magnanimità, dell'infinito.
Dio non conosce recinti, barriere e confini, non fa distinzione di persone, non conosce categorie o razze.
Per Dio c'è il tutto e il tutti: ogni uomo vedrà la salvezza di Dio.
In Dio non c'è piccolezza, niente è piccolo, tutto è ampio e dilatato. Allarga, spalanca, gli spazi del nostro cuore, dona ampio respiro, fa grande il nostro cuore, non ci consente restrizioni e risposte a tempo, limitate e a condizione.
I santi sono la lettera maiuscola di Dio. Sono persone a lettere grandi che attraverso l'umiltà e la piccolezza sono stati innalzati fino alla virtù.
Maria è la lettera più grande e più bella di Dio. Come nei messali e negli antifonari antichi è la lettera d'oro, ricercata, curata, che abbellisce, nobilita e dà il senso a tutta l'umanità.

È la bella scrittura di Dio, la Sua pagina più bella, il capolavoro, un'opera compiuta. Non è una scrittura comune o uno scarabocchio da inizianti.
In Lei l'umano e le virtù sono maiuscole, non c'è risparmio.
Dio ha scritto grandi cose in Maria: grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente.
Si è divertito a scrivere in Lei, usando tutte maiuscole e lettere con caratteri ricercati.
Anche in noi Dio ha scritto grandi cose, ognuno di noi è una bella lettera maiuscola di Dio al mondo e le virtù e il bene debbono crescere per prendere forma e consistenza maiuscole.
Ognuno di noi è una lettera, una dichiarazione d'amore di Dio all'umanità con la quale dichiara di amare l'umanità, di esserne perdutamente innamorato.
Diceva un canto: ogni bimbo che nasce è un segno che Dio non si è ancora dimenticato degli uomini.
La santità sta proprio nell' uscire dagli angusti spazi del cuore per rendere tutto bello e grande come il cuore di Dio, rendere visibile ciò che Dio ha scritto in noi perché tutti ne possano usufruire.
San Paolo a tal proposito ha delle espressioni da par suo: La nostra lettera siete voi, lettera scritta nei nostri cuori, conosciuta e letta da tutti gli uomini. E' noto infatti che voi siete una lettera di Cristo composta da noi, scritta non con inchiostro, ma con lo Spirito del Dio vivente, non su tavole di pietra, ma sulle tavole di carne dei vostri cuori. (2Cor 3, 2 - 3)
Tanti sono lettere aperte, spalancate, chiare a tutti, ci travolgono con l'entusiasmo, la carica interiore, il volto pulito, gli occhi limpidi, un sorriso che scaturisce dall'anima.
Sono come panni stesi al sole, comunicano trasparenza di vita, edificano con la capacità di rendere vivo, accessibile e comprensibile il messaggio della vita.
Non hanno bisogno di spiegazioni e traduzioni, sono lettere scritte nella lingua corrente dei semplici, degli umili e dei puri, non sono né arcaici né ermetici.
Proclamano il Vangelo con la vita, lo gridano dai tetti della loro efficacia di comunicazione e comunione.
Sono lettere scritte a caratteri cubitali, le possono leggere anche i ciechi.
Sono doni particolari, parola di Dio al mondo.
Sono predicatori per natura.
Di fronte a loro noi prendiamo coscienza di essere spesso - forse nostro malgrado - delle lettere, dei libri sigillati, chiusi dall'incoerenza della vita e ci è richiesto uno sforzo sovrumano per spalancare al mondo il Vangelo, il tesoro nascosto, la perla preziosa della nostra vita.


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