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Vita del Santuario > Lettere del Rettore > dalla PACE
La pace
Egli ha messo pace nei tuoi confini e ti sazia con fior di frumento.(Sl 147,14)
A volte ci presentiamo al Signore con lo spirito agitato e scosso da emozioni e vissuti.
La preghiera è lo spazio provvidenziale in cui lo spirito si distende e ci fa percepire questo beneficio graduale fino alla quiete.
È come avere in braccio un bambino agitato che urla e strilla perché spaventato o nervoso e riuscire a calmarlo, trasmettendogli un senso di sicurezza, con le carezze e l'abbraccio e aiutarlo a trovare la pace fino ad addormentarsi tranquillo fra le nostre braccia.
Così anche noi, afferrati e abbracciati da Dio nella preghiera, sentiamo affievolirsi le agitazioni, addolcirsi il nostro spirito, fino al riposo in Dio.
Entriamo nella preghiera in piena agitazione e ne usciamo fuori riconciliati con noi stessi e con il mondo.
Ci sentiamo attraversati da cima a fondo da un'onda di pace.
Ci sentiamo abitati dalla pace.
Incontriamo la pace dentro di noi.
Come un bimbo svezzato è l'anima mia. (cf sl 131)
È come ritrovare la dolcezza mentre si ha la bocca amara.
Ritrovare la luce mentre si è nel buio.
Il respiro mentre si soffoca.
Sentire ripartire i battiti del cuore,della speranza e della fiducia.
Spegnere il fuoco della tristezza interiore e degli affanni.
Allentare la tensione di una corda tesa.
Ritrovarsi persone e non un' accumulo di nervi in agitazione.
Ritrovare l'uomo in noi e ritrovare Dio.
Ritrovare se stessi in Dio e Dio in se stessi.
Riuscire a far sedimentare le scorie della vita che si agitano dentro di noi, come in un liquido torbido, non penetrabile all'occhio umano, che man mano riesce a schiarirsi fino a diventare trasparente.
È come sommergere nell'oceano di Dio le pietruzze del nostro malessere.
Come ristorarsi dall'arsura che ci rende impossibile la vita.
Come estinguere il male nell'abisso del bene.
Le mani del Signore compiono prodigi così come ha calmato la tempesta del mare e le acque in agitazione, icone delle nostre turbolenze e della Sua potenza sugli intralci al nostro benessere interiore.
Basta una Sua parola perché tutto taccia: dì soltanto una parola … (Cf Mt.8,8)
La nostra vita spesso è un mare agitato ove le onde tempestose si infrangono in Cristo e in Lui si fermano.
Signore da chi andremo?Tu solo hai parole di vita… (cf.Gv.6)
La preghiera è uno spazio intermedio di vita, un'intercapedine, un diaframma che divide e blocca ogni malessere e immette nel continente della pace.
Dalla preghiera finisce l'agitazione e inizia la pace.
È come un confine, un ostacolo al malessere.
La porta che introduce alla pace,all'orizzonte sconfinato della pace.
È la guida verso la pace.
È la maestra della pace.
È colei che ci prende per mano e ci conduce oltre le turbolenze della vita, ce ne libera, ci toglie dai contesti psicologici malsani, come una mamma che ci prende per mano e ci riconduce a casa.
La preghiera è la strada della pace.
La preghiera è la pace.