Santuario del Sacro Fonte della Vena


Vai ai contenuti

Menu principale:


La Carezza

Vita del Santuario > Lettere del Rettore > da Il Bimbo

La carezza
Di buon mattino andremo alle vigne; vedremo se mette gemme la vite, se sbocciano i fiori, se fioriscono i melograni: là ti darò le mie carezze! (Ct 7, 13)


Nelle mie passeggiate mattutine mi imbatto con un fiore che sfiora la mia fronte e mi costringe ad accorgermi di lui, ad ammirarlo stupito per la sua bellezza, prima di proseguire il mio veloce e assorto cammino.
Ma stamattina ho sentito una dolce e lieve carezza, era il fiore, bagnato dalla pioggia della notte che aveva trovato il modo di farmi sperimentare e godere la carezza della natura.
Sono sobbalzato per la dolcezza di quell'acqua sulla fronte, mi sono ricordato del fiore dei miei incontri mattutini e ho voluto ricambiarlo con un incontro più calmo e uno sguardo più interessato e coinvolto.
Si tratta di un esile arbusto, sul muro di cinta della strada, che si conclude con un pennacchio viola, cresce sulle pareti dei muri e riempie e colora le strade.
A dire il vero ne avevo abbattuti tanti, li consideravo erbacce perché crescono nei luoghi meno opportuni e sono molto invadenti ma ho preso atto che anche le 'erbacce' offrono fiori degni di attenzione.
Quel sottile e alto arbusto generalmente cresce a ciuffo, ma quello che ho incontrato era unico e più alto del solito, poiché tutti gli altri steli erano stati recisi, era sopravvissuto perché sporgeva fuori, al di là della rete di recinzione e si inarcava, fino a incontrare la mia fronte, assorta in altri pensieri.
Preso alla sprovvista ho pensato al bisogno della natura di rapportarsi con l'uomo anche se spesso questi si esprime con violenza nei suoi confronti: tutta la creazione geme e soffre fino ad oggi nelle doglie del parto (Rm 8, 22).
Ha bisogno di farci aprire gli occhi sulla sua bellezza, di guadagnare la nostra attenzione, il nostro stupore e la nostra meraviglia poiché ogni tipo di rapporto comincia dall'accensione della fiammella dello stupore e della meraviglia.
Infatti senza riserve ed esplosioni di stupore e di meraviglia non ci può essere nessuna autentica salvaguardia del creato.
Incontriamo gli altri, Dio, la natura, quando rimaniamo stupiti, sorpresi e sorpassati dalle meraviglie di Dio nelle sue creature.
Lo stupore risveglia e apre il nostro cuore all'incontro con l'altro e con l'esterno.
Se siamo ripiegati su noi stessi, non vediamo niente e nessuno, restiamo soli e inaciditi.
Se i nostri occhi sono capaci di aprirsi allo stupore, questo può generare amicizia, stima, incontro e persino l'amore perché è l'inizio e la porta della vita e di ogni elevazione, sublimazione e spiritualità.
La natura esiste per lo stupore dell'uomo e di Dio: Dio vide che era cosa buona (Gn 1). Se non riesce a carpire e cogliere il nostro stupore resta solo materia, mezzo, a volte anche disturbo e incomodo alla nostra vita.
Pare che le piante e i fiori godano nell'essere toccati, accarezzati, della positività dell'uomo nei loro confronti perciò ho concluso: quella pianta non si accontenta del solito, fugace contatto mattutino ma cerca un incontro più profondo, un contatto più sensibile, per guadagnare la mia simpatia e farsi mia amica! Ecco allora il perché e il senso di quella carezza!
A volte il contatto con le piante e con gli alberi ci ferisce, ci graffia, specie le spine e i rovi. Tanti alberi, quasi gelosi del loro essere e dei loro frutti, dimostrano di non gradire intrusioni, lasciandoci segni evidenti sulle braccia, le mani e la fronte.
Ma una dolce, lieve carezza è una sensazione diversa ed una elevazione spirituale. Anche il Signore che noi spesso temiamo ci ferisca e ci graffi, ama invece accarezzarci dolcemente come una mamma il suo bambino e come il fiore che mi ha riportato alla vita e alla natura come a una carezza di Dio per l'uomo ma soprattutto alla preghiera che è come un lasciarsi accarezzare dal buon papà che è Dio.
Maria è la carezza di Dio all'umanità.
Maria per noi è una dolce carezza.
Nella Sua festa noi cerchiamo soltanto la carezza di Dio!


Home Page | Il Santuario | Vita del Santuario | Photo Gallery | Info e Storico | Link | Mappa del sito


Torna ai contenuti | Torna al menu