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Il nome di Gesù

Vita del Santuario > Lettere del Rettore

IL Nome di Gesù
Per tutta la terra si diffonde la loro voce e ai confini del mondo la loro parola. (Sl 19, 5)


Ho visto Gesù nelle donne che aiutavano gli africani feriti di Rosarno. Non si poteva non vedere Gesù, era così visibile, trasparente, luminoso!
Ci sono persone che hanno il dono di far trasparire il Gesù che hanno dentro, non riescono a nasconderlo, a renderlo opaco.
Cristo risplende in loro perché sono di Cristo, hanno intrecciato i fili della loro vita con quelli di Cristo, formando una sola trama.
Il Signore si dona a noi per poter dall'abbondanza del nostro cuore, traboccare fino agli altri.
Non c'è altro modo di portare, donare, annunciare Gesù oltre la trasparenza e l'abbondanza del cuore.
Lo si dona se lo si ha e nella misura di quanto lo si ha.
Siamo ostensori viventi di Cristo, lo portiamo con noi, nelle strade, nelle piazze, nei mercati, negli uffici, nei luoghi di lavoro, in famiglia.
Cristo cammina con le nostre gambe e attraverso di noi entra in tutti gli ambienti anche i più refrattari alla Sua presenza.
È l'unica stella del cielo del credente, il credente non vede altro che Lui, il cielo è il Suo trono, la terra lo sgabello dei Suoi piedi.
L'avventura più esaltante è fare qualcosa per Cristo, osare per Lui, con Lui e in Lui.
Superare i confini del nostro io per buttarci in Cristo e per Cristo.
Voltare le spalle al mondo per andare verso Cristo.
Disobbedire al mondo per obbedire a Cristo.
Assumere i pensieri di Cristo, avere i Suoi sentimenti, diventare corpo di Cristo, carne di Cristo:Ora voi siete corpo di Cristo e sue membra, ciascuno per la sua parte (1Cor 12, 27). Perché Cristo vive in me (Gal 2, 20), è la mia vita, io sono la vita di Cristo, il Cristo vivente; per me il vivere è Cristo (Fl 1,21), sono di Cristo (Gal 5, 24).
La gioia più alta è far entrare Cristo in noi, lasciarsi pervadere da Lui, allora non c'è altro pensiero, altro affetto, altro progetto, altro sogno che Lui …
Ci si lascia spingere da una energia interiore che ci fa affrontare il mondo per annunciare Lui.
È esaltante essere voce di Cristo, come il Battista, far parlare Cristo in noi e attraverso noi, dire le cose di Cristo, dire Cristo.

Non possedere altro che Cristo e Cristo Crocifisso.
Agire nel nome di Gesù, proclamarlo pubblicamente, combattere il male nel Suo nome, avere la Sua forza e la Sua potenza, per liberare i fratelli dalla sofferenza.
Possediamo la potenza del nome di Gesù che è capace di far alzare non solo le persone ma i popoli, ove arriva la conoscenza del Suo nome.
Il Suo nome scompiglia le forze del male: I settantadue tornarono pieni di gioia dicendo: "Signore, anche i demoni si sottomettono a noi nel tuo nome". Egli disse: "Io vedevo satana cadere dal cielo come la folgore". (Lc 10, 17 - 18).
Il Suo nome dona libertà ai popoli, dona dignità, cultura e bellezza.
È il passaggio del Mar Rosso dalla disperazione alla speranza.
Nominare Gesù è una forza di trasformazione e di rinnovamento. Nulla resta come prima.
È emozionante proclamare che il nome della salvezza, della redenzione, è Gesù.
È scuotere il mondo dal torpore, svegliare tutte le energie positive insite nell'umanità, mostrare l'uomo nuovo, il modello riuscito; uscire per sempre dal tunnel della notte.
È incontrare la luce!
È il dono più grande che un essere umano può ricevere, parlare di Gesù, riversare le idrie piene del cuore su un mondo arso e assetato di salvezza.
Le idrie non si svuotano mai anzi più si versano e più sono ripiene fino all'orlo.
Gesù è una sorgente inesauribile, lo si trova e lo si possiede donandolo e svuotandoci di sé.
Parlare di Gesù, dire Gesù è la più efficace medicina del benessere personale e comunitario.
Se riesco a dire Gesù in un contesto lavorativo, di affari, di sofferenza, esprimo il mio benessere spirituale e umano, il vertice del mio essere al mondo.
Gesù ha suscitato le emozioni più forti nella mia vita, i momenti più alti, quelli della proclamazione del Suo nome in cui sono stato chiamato a parlare di Lui o a parlare nel Suo nome.
Quale ricchezza è stata messa in onda, quale energia, quale forza, quale potenza!
Quale benessere nel dire e nell'ascoltare il Suo nome.
In nessun altro c'è salvezza; non vi è infatti altro nome dato agli uomini sotto il cielo nel quale è stabilito che possiamo essere salvati (At 4, 12).
L'uomo che conosce Gesù ha trovato la strada della vera umanità e del superamento di sé.


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