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Vita del Santuario > Lettere del Rettore > Da la cetra al le scarpe del Giubileo
I piedi
Non ha cessato di baciarmi i piedi
Desidererei fermare lo sguardo sulle mani di Gesù mentre lava i piedi di Giuda, per fissare quell'immagine e cogliere la tenerezza e la delicatezza di Dio verso l'uomo, e la pregnanza della provocazione pedagogica.
In quel gesto c'è tutta la storia sacra e l'Alleanza.
Tremo a pensare i piedi di Giuda tra le mani di Gesù. Forse li hai carezzati con più amore, mentre la Sua natura si ribellava, Gli tremavano le mani.
Non avrei desiderato di trovarmi al posto di Giuda! Avrà avuto l'istinto di ritirare il piede, irrigidirsi, scappare, piangere, urlare. Il sangue gli sarà salito alla testa: ruggisco per il fremito del mio cuore (Sl 38(37), 9).
Eppure per il suo progetto insano resta lì a profanare un gesto di amore. Per paura, forse, di svelarsi e di svelare il suo piano, non avanza rifiuti o obiezioni, come Pietro.
Freddezza del cuore umano calcolatore, che brucia ogni bene!
Le saracinesche del cuore, degli occhi, delle orecchie, sono abbassate. Si spegne la luce dei miei occhi (Sl 38(37), 11).
I suoi occhi sono offuscati. E' accecato, stordito, il suo cuore è raggelato: in me languisce il mio spirito, si agghiaccia il mio cuore … Sono davanti a Te come terra riarsa (Sl 143(142), 4. 6).
Non sente, non vede, non percepisce, non coglie Gesù!
Dinanzi ai suoi occhi ci sono solo 30 denari. Gesù persona, amico, Dio, vale meno del denaro.
Li ha sentiti freddi, quei piedi, Gesù, gelati da un cuore fermato!
Mancava l'uomo in quei piedi; erano materia inerte, non uomo, infamia degli uomini, (Sl 22[21] 7). Ho teso la mano ogni giorno a un popolo ribelle (Is 65, 2).
Se il tuo cuore non brucia d'amore, il mondo morirà di freddo (Bernanos).
Quei piedi hanno congelato il Suo cuore!
Gesù li hai riscaldati con le Sue mani, come per un amico che sta morendo per assideramento: laddove è abbondato il peccato, ha sovrabbondato la grazia (Rm 5, 10).
In quei piedi tutte le freddezze umane trovano ristoro.
Quell'attimo per Gesù ha lo spessore dell'eternità. In un lampo, in quei piedi, rilegge tutto il cammino biblico: Nella Tua eredità sono entrate le nazioni, hanno profanato il Tuo santo tempio, hanno ridotto in macerie Gerusalemme (Sl 79[78], 1). Il Dio che ha plasmato e fatto la terra e l'ha resa stabile: l'ha creata non come orrida regione, ma l'ha plasmata perché fosse abitata (Is 45, 18) si ritrova tra le mani in quei piedi, il caos primordiale..
Il Suo cuore ha pianto lacrime segrete su quei piedi come ha pianto su Gerusalemme: Mi divora lo zelo per la Tua casa; perché i miei nemici dimenticano le Tue parole … Fiumi di lacrime mi scendono dagli occhi perché non osservano la Tua legge (Sl 119(118), 139. 131). Tende lacci chi attenta alla Tua vita, trama insidie chi cerca la mia rovina e tutto il giorno medita inganni … Mi ripagano il bene col male, mi accusano perché cerco il bene (Sl 38[37], 13. 21).
Si domandai: Che cosa è l'uomo perché Te ne ricordi, il Figlio dell'Uomo perché Te ne curi? (Sl 8, 3).
Meditano iniquità, attuano le loro trame; un baratro è l'uomo e il suo cuore un abisso (Sl 64[63], 7).L'uomo è come un soffio, i suoi giorni come ombra che passa (Sl 144[143], 4).
Eppure l'hai fatto poco meno degli angeli, di gloria e di onore lo hai coronato, tutto hai posto sotto i suoi piedi (Sl 8, 6 - 7).
Non Si lascia vincere dal male ma vince il male con il bene (Rm 12, 21).
Nessun altro si è accorto di quei piedi, forse nessun altro li aveva presi fra le mani e ne aveva curato la rigidità e la freddezza, la scontrosità e l'asocievolezza.
Per Lui sono cosa sacra, reliquie della creazione, opera delle mani di Dio: come l'argilla nelle mani del vasaio così voi siete nelle mie mani (Ger 18, 6). Il Signore Dio plasmò l'uomo con polvere del suolo … e l'uomo divenne un essere vivente (Gen 2, 7).
Gli richiamano l'incontro con la peccatrice, i Suoi piedi nelle sue mani: Piangendo cominciò a bagnarli di lacrime, poi li asciugava con i suoi capelli, li baciava e li cospargeva di olio profumato … Simone, Tu non mi hai dato un bacio, lei invece da quando sono entrato non ha cessato di baciarmi i piedi (Lc 7, 38. 45).
Il tanfo di peccato del cuore di Giuda Gli richiama alla mente il vasetto di olio profumato di vero nardo, assai prezioso col quale Gli cosperse i piedi, e il ricordo di quel profumo dell'unguento che riempì tutta la casa(cfr Gv 12,3).
La mia fede, (avvalorata dalla memoria liturgica del Giovedì Santo), forza l'immagine e mi fa vedere i Suoi baci sui piedi di Giuda.
Scena dell'inverosimile, del paradosso di Dio, restiamo attoniti, di fronte alle inesauribili risorse della Sua magnanimità!
Solo lo stupore può conquistare il nostro cuore, sconvolgere l'insensibilità, vincere le resistenze del cuore umano!
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