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Vita del Santuario > Lettere del Rettore > da Liberare il Silenzio
I figli del fuoco
Animati dalla Passione per il Signore
Sarebbe ideale poter dare ragione della speranza, delle scelte, dell'agire e della fedeltà al Signore, con le parole di Geremia: 'nel mio cuore c'è come un fuoco ardente, trattenuto nelle mie ossa; mi sforzo di contenerlo ma non posso!'
Affrontare la tentazione del rifiuto della Croce, le difficoltà e le prove con l'energia interiore della Passione per Cristo che brucia dentro in maniera inspiegabile e irresistibile, un fiume di fuoco che ci attraversa, più forte di noi e più resistente degli ostacoli e delle tentazioni.
A conclusione di un corso di aggiornamento molto vivace, uno degli organizzatori si giustificò con il relatore, dicendo che in quanto figli dell'Etna, ci caratterizziamo per un carattere un po' focoso poiché abbiamo il fuoco sotto i piedi.
Nella zona etnea del nostro Santuario gran parte della storia, nel bene e nel male è stata scritta dal fuoco.
Un mio insegnante, ormai anziano, raccontava che nella sua infanzia i vecchi innalzavano suppliche e lacrime e presentavano a Dio l'innocenza dei loro bambini di fronte alla lava che tentava di distruggere il suo paese.
Anche a Vena, nel 1865 il popolo si recò vicino alla lava, con la statua della Madonna e il sacerdote, a invocare Dio che li liberasse dal fuoco. A causa di un vento gagliardo che si rivoltò contro la Vergine, la statua rimase segnata dal fuoco ma il Santuario, il paese e le terre furono salve.
C'è un fuoco dal quale chiediamo di essere liberati, non solo il fuoco della natura ma anche e soprattutto il fuoco del male, che ci assedia, ci aggredisce dentro e attorno a noi. L'uomo perverso produce la sciagura, sulle sue labbra c'è come un fuoco ardente. Una passione ardente come fuoco acceso non si calmerà finché non sarà consumata; un uomo impudico nel suo corpo non smetterà finché non lo divori il fuoco.
È un fuoco al quale bisogna fare da argine e bisogna fermare con la propria vita e con la preghiera.
C'è anche un fuoco che dobbiamo invocare. È il fuoco dello Spirito che deve animare la nostra vita. Non ci ardeva forse il cuore nel petto mentre conversava con noi lungo il cammino, quando ci spiegava le Scritture?
Infreddoliti dalle vicende del mondo, andiamo a rifugiarci al calore del Tabernacolo poiché, come Mosè, ci troviamo il roveto ardente, ove portiamo i nostri cuori assiderati perché ritrovino la forza di riattivarsi.
Restiamo ammirati di fronte a persone motivate e piene di grazia che hanno riserve interiori inestimabili e come roveti ardenti, trasmettono luce e calore senza esaurirsi.
Che bello avere legna di Dio, per Dio e per gli altri, non far spegnere ma coltivare in noi la fiamma del Suo amore!
Persone arse dall'amore di Gesù che attualizzano e rendono visibile l'espressione dei Salmi: Lo zelo per la Tua casa mi divora. La sentii riferita a una persona, alla conclusione della sua vita: aveva avuto legna da ardere per tutti, aveva speso la vita per la gloria di Dio.
È meraviglioso avere l'ambizione dello zelo per la causa di Dio. Una cosa ho chiesto al Signore, questa sola io cerco: abitare nella casa del Signore tutti i giorni della mia vita. Sentire dentro l'attrazione, la calamita, il trasporto quasi naturale e spontaneo verso Dio e le sue opere.
Rispondere alla Passione per Dio cioè vivere un travaglio, un lavorio interiore che passa attraverso la Croce, un parto continuo, essere generati e generare, una crescita, un cammino, una dimensione spirituale che fa di noi creature in Cristo, ci fa vivere di Cristo, fa vivere Cristo in noi, ci fa parlare in Cristo, sentire, respirare Cristo.
Quale opera spirituale, le persone conquistate, afferrate, sedotte da Cristo, consumate dal Suo fuoco, che danno la vita a Gesù Cristo e vivono, muoiono e risorgono, momento per momento, per Cristo!
La Passione dell'Apostolato, dell'annuncio, della Missione, per il desiderio ardente di fare di Cristo il cuore del mondo, per incendiare il mondo col fuoco dell'amore di Gesù.
Essere innamorati di Gesù con un amore che ci possiede e ci orienta, ci fa superare ostacoli, precipizi e alture, non conosce ostacoli: un amore di follia.
Essere pazzi di Gesù, per Gesù, così come Lui è pazzo di amore per noi. Sono venuto a portare il fuoco sulla terra; e come vorrei che fosse già acceso! Sentire un trasporto irrefrenabile verso Gesù. Ardeva il cuore nel mio petto, al ripensarci è divampato il fuoco.
Il mondo ha bisogno di veri piromani che incendino la terra con l'amore di Gesù.
Ha bisogno di Missionari che scommettono se stessi perché sentono sulla propria pelle l'urgenza che si realizzi il Venga il Tuo Regno!
Ha bisogno del fuoco dei Martiri che sanno andare fino in fondo senza guardare in faccia pericoli e sacrifici. Per loro lo scopo è Cristo e va raggiunto e realizzato ad ogni costo.
Il fuoco di persone di Preghiera che riscaldano e illuminano il mondo.
Il fuoco della Carità che rinnova la faccia della terra.
Il fuoco della Testimonianza che rende credibile Dio e noi.
Aspettiamo cieli nuovi e terra nuova, nei quali splenderà il fuoco nuovo della Pentecoste nel cuore di ogni credente e trasformi la terra in un prodigio del fuoco di Dio. (Don Carmelo La Rosa)