Santuario del Sacro Fonte della Vena


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Foglio settimanale 2010

Vita del Santuario

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CORRISPONDENZA



17-01-2010

Ho dovuto meditare tanto sul tuoscritto "le fondamenta" perchè parli del silenzio dove ogni forma di violenza s'infrange e muore. Lì per lì ho pensato...non è veroPoi ho meditato a lungo in preghiera su questo e ho capito che avevi ragione (come al solito). Quando sono infuriata, mi accade spesso, tendo a cercare conferme alla mia rabbia che sottintendo sempre "santa e giusta". In questa ricerca di conferme...appago il mio IO cheè già imperante di suo. Mentre leggevo il tuo racconto ho ripercorso la filocalia dove i monaci del deserto dicevano proprio questo in sintesi: non avvitarti nei tuoi problemi, ma guarda SOLO A DIO. Quindi il parlare e riparlare dei nostri problemi, dando fiato alle trombe, di farci ripiegare su noi stessi distogliendo gli occhi dall'unico Consolatore Perfetto. Però c'è un problema a tutto questo, perchè poi tra il dire e il fare c'è il mare e se non siamo particolarmente abituati al silenzio, alla preghiera, qualcuno, l'indicazione per la strada maestra deve darcela, altrimenti si rischia di smarrirsi. Caro don Carmelo, la tua mano tesa ad indicarmi la strada giusta la vedo sempre....grazie.
Quanto mi risuona ciò che leggo! Così come recitiamo senzaciò che pronunciamo, nonle parole che l'altro dice quando parla. Ci perdiamomomenti l'appuntamento di lavoro, la riunione scolastica del figlio alla quale arriveremo tardi, o la proprietaria del locale che ci aspetta per gli ultimi dettagli del 18° compleanno del figlio. Forse in quel momento chi ci sta parlando ha bisogno di una parola di conforto o solo di una pacca sulla schiena , ma siamo troppo presi dalla vita esterna per raccogliere quel messaggio. Ma siamo stati alla Messa e questo tacita i sensi di colpa che possono sorgere e ci affranca dalle nostre mancanze. Infatti non abbiamo partecipato alla messa ci siamo solo stati col corpo. Grazie perchè ricordarci chi siamo e dove dovremmo essere diretti, con una scrollatina esistenziale, fa ben sperareundi coscienza.

Leggendo la sua catechesi, ho avuto la conferma di quello che in germe sentivo nel mio cuore ed ho gridato il mio "amen”, "ci credo”,"é vero”!Mi sono sentita trasportata dal desiderio di vivere il "silenzio" come risposta al male, come segno di affidamento a Dio e come offerta di preghiera e di forza spirituale. Grazie per questi movimenti spirituali che innesca nel nostro cuore.

03-01-2010

1.È bellissimo lasciar radicare il Signore in noi e noi in Lui. Radici che si intrecciano e creano una maglia sempre più fitta d'amore. Nelle radici delle piante cammina la linfa, nutrimento vitale;nelle radici di Dio e nostre cammina la forza della preghiera che rende possibile la Speranza che arrivata in cima,ma proprio in cima, trasforma tutto in Amore. Ricordo quando ho iniziato a fare esperienza di Dio:mi sono accorta che accanto alle mie radici,sporche,malandate e piene di buchi,c'erano delle piccole radici molto sottili, ma robuste. Lì per lì mi venne voglia di sradicarle perché volevo che quello spazio fosse solo mio, ma qualcosa mi ha fatto desistere dal farlo. Quelle radici erano il mio primo approccio con il Signore. Per un pò abbiamo abitato vicini,senza parlare, Lui mi sorrideva...io lo studiavo. Più lasciavo crescere quelle radici accanto alle mie,più la mia vita si fortificava,più mi attaccavo a Lui più in me cresceva la Speranza. Oggi, a parte le cantonate giornaliere dove faccio il cane bastonato che torna sempre la suo padrone, le Sue radici hanno invaso tutto il mio giardino e intrecciate alle mie stanno costruendo una fortezza.
2. Grazie delle tue riflessioni profonde e di Luce.
3. Grazie per le sue meditazioni profonde, che ci danno la possibilità di spolverare la nostra anima, perché si presenti pura e luminosa a Gesù, quando verrà a nascere in una grotta che sarà il nostro cuore.


14-02-2010

1. E' vero … dobbiamo guardare sempre in alto, ma a volte è difficile farlo, perché siamo così attaccati alla terra e alle sue cose, che assomigliamo più a dei maialini che a uomini liberi. Io ci provo e lo faccio anche con il tuo aiuto, con i tuoi messaggi, le tue note, che per me sono richiami al mio destino e a quello per cui son fatto.
2. Profondi spunti di riflessione, continua se ti è possibile a inviare queste meditazione mi sono molto utili.
3. Quando scrivi sulla preghiera tocchi corde profondissime. Più m'immergo nel pozzo inesauribile della preghiera, più quello che esce da me è limpido e salutare per gli altri. La preghiera è un bisogno, ma anche un esercizio costante, è imparare a dialogare con il Signore attraverso il linguaggio del cuore. Si comincia balbettando, come fa un bimbo con le sue lallazioni, poi si sillaba...poi escono fiumi di parole dal nostro cuore che mai avremmo pensato poter pronunciare. Il Signore sta lì, paziente e gioioso, non si offende quando preghiamo un pò distratti, ama il nostro sforzo di perseverare nonostante i cattivi pensieri. Come un allenatore ci aiuta a migliorare e, sapendo come siamo, ci porge doni inaspettati. Ultimamente a me ne ha fatto uno stupendo: mi ha messo tra le mani "il pellegrino russo". Era un pò di tempo che pregavo con fatica e cosa mi regala? la "strada" per imparare a farlo con semplicità, ma soprattutto con fiducia cieca. Mentre ero sul più bello di questo libro e il mio cuore trovava la chiave per salire un gradino nella vicinanza con il Signore, ecco che mi arriva il Suo dono, nel salmo della compieta di quella sera: "mi indicherai il sentiero della vita, gioia piena alla tua presenza, dolcezza senza fine alla tua destra". La strada è quella giusta, posso continuare senza paura. Che potrei volere di più?

28-02-2010

1. Mi sembra bellissimo se considero che è la situazione che vivo con i miei zii in casa. Soltanto che io non sono come la tua parrocchiana piena di zelo di carità per il Signore. Sto lì, sopporto, cerco di renderle la permanenza il più serena possibile, cerco di farle sentire tutto l'affetto possibile nonostante sia una parente conosciuta pochissimo. Cerco, ma allo stesso tempo sbuffo. Forse sono più ripiena di senso del dovere che di vera carità. Spero che il Signore ammorbidisca il mio cuore e lo faccia palpitare come solo Lui sa fare verso i fratelli più bisognosi. Sono veramente una cattiva cristiana e spero sempre che il Signore abbia pietà di me.
2. Che inno favoloso, la sua catechesi "l'audacia"!!! Un inno all' amore, alla carità, alla spiritualità vera e profonda, un incitamento alla preghiera che ci libera dalle nostre ristrettezze e ci rende capaci di osare..., un inno meraviglioso che ci indica la strada della vera " felicità e " santità" ! Sempre grazie, per queste parole che ci fanno gustare le cose di Dio!
3. Grazie sempre per le Sue ispirazioni e per tutto ciò che con grande generosità ci comunica, E` sempre un dissetarsi alla Fonte miracolosa della Sua saggezza e respirare aria pura dal belvedere della Sua Chiesa. Grazie,
4. Come fa, Padre a leggere dentro la gabbia del nostro cuore, e a trovare la risposta adeguata?

14-02-2010

1. Come quando si gioca a battaglia navale, dopo aver letto "il cane" posso dire: colpita ed affondata. Mi sento esattamente attaccata al Signore come il mio cane a me. Non lo mollo, non ci riesco. Anche quando vorrei strapparmi di dosso questo vestito cristiano per indossarne un'altro apparentemente più semplice da indossare,non ci riesco. La croce e la Pasqua sono un marchio a fuoco per me. A volte una voce dentro mi dice...lascia perdere, buttala lontano sta croce, ma che ci fai..Ma io non ci riesco e mi ci attacco come ad una tavola di legno in mezzo ad un mare tempestoso. Lui è mia Luce e mia Salvezza... di chi avrò timore? Lui è tutto per me ...come io nel mio piccolo lo sono per il mio cane che rimprovero ad ogni piè sospinto, ma è sempre lì a farmi le feste. Sbaglio con il Signore tutti i giorni, ma sono sempre lì sotto la sua croce sdraiata a chiedergli perdono. Gli tiro la veste, lo chiamo a gran voce e alla fine, come un Padre Buono, anzi il più buono, si gira e mi raccoglie. Mi ha risvegliata dal torpore. Che Dio ti benedica forte nel cuore della Sua mamma.
2. Cane abbandonato di razza bianca. Divenuto inselvatichito,aggressivo per fame e pieno di pulci. Su di lui, lei scrive rifacendosi al figliol Prodigo. Ma le faccio presente che c'e' chi vede "l'altra parte della medaglia". L' indifferenza! Di chi abbandonato,"pesce fuor d' acqua" E' lasciato in pasto ai "lupi della quotidianità" E chi poteva fare, e' stato indifferente. Oggi purtroppo e' così anche per molte anime. Che si avvicinano, per circostanze diverse e dettate dalla vita a Dio, alla Madonna,ai Santi, alle persone che vivono in grazia del Signore. Ma (chiesa credenti... con merito alla carità- all' amore per il prossimo -) che dovrebbero sostenerle sono spesso indifferenti . Preghiamo e speriamo...! Perché quando scriviamo, parliamo, operiamo stiamo sempre assecondando la volontà di Dio. Che responsabilità! auguri ( che la connessione della rete tra lei e Dio non venga "manomessa")
3. Grazie sempre per il materiale prezioso che ci invia. Abbiamo deciso di condividerlo con altri amici.
4. I pensieri di S. Giovanni Bosco, uniti alla lettera della "IV del Tempo ordinario", mi fa sentire parte della Grande Comunità Cristiana, e il Suo contributo, Padre, dalla Celebrazione Eucaristica, al piccolo grande gesto di saluto al popolo di Dio, residente e non, che esce di Chiesa per tornare a casa, dopo la S. Messa, alla lettera per la Comunità, via mail, che mi permette, nei momenti possibili o di pausa durante il lavoro, di leggere e rileggere le Sue riflessioni sulla Parola del Signore, mi fa sentire realmente compreso in un grande abbraccio di Parola e Preghiera.
5. Molto precisa la sua riflessione, indica la povertà e la perdita assoluta di valori e ideali dell' uomo di oggi il quale, invece di" elevarsi", si trascina nel fango! Forte il suo grido, per riportare l' uomo alla vera dignità e all' essere degno figlio di Dio! Mi piacerebbe tanto ostacolare questa cultura, contrapponendo ai vari distributori, alle varie gigantografie poco edificanti, tanti manifesti con queste sue riflessioni ! E poi, tutti, dovremmo gridare il nostro disgusto per una concezione dell' uomo, che non è quella dell' animale ! Bravo, Padre Carmelo, è molto sottile e profondo nelle sue osservazioni e invita chi legge a scegliere una strada migliore.

04-04-2010

sono un ristoro le parole della catechesi! Che conforto nel trovare pace solo in Gesù e nell' indirizzare tutto, i nostri e i pesi degli altri,Suo cuore!
Facilmente guardiamo al Vangelo come ad un elastico che ti tende, deforma ed accorcia a secondo di quel che ci fa comodo. E' facile amarlo immen
samente quando la teoria è molto lontana dalla pratica. E' facile amarlo nelle lectio divina quando esce il meglio da tutti e si sembra unacomunità di santi in terra...a chiacchiere.Parlare è gratis. A volte invece il Signore,dopo essersi mostrato(sempre e solo nel lembo del suo mantello)fa molto sul serio e invita a viverlo pienamente, senza mezzi termini. In questi momenti il vangelo diventa carne in te e ....brucia. Per quel che mi riguarda in tanti momenti di questo ultimo anno avrei voluto ribellarmi, urlare...ma Lui mi ha rapita e non riesco a distogliere lo sguardo dalla Sua Parola. Nonostante tutto a volte mi sento schiacciata in una via crucis troppo più grande di me (terremoto, figlio, problemi e problemi e problemi) e allora lotto con il Signore, ma non riesco a resistere alla Sua carica d'amore e così mi sdraio sotto la sua croce e gli chiedo perdono per tutti questi miei pensieri nefasti. Sono in pieno deserto, mi sento uno schifo e se vado avanti è perchè ho la certezza chemi ama.Grazie,scusa l'inquietudine e i pensieri contorti, ma so che tu sai leggerli lo stesso perchè hai gli occhi di Gesù

11-04-2010

Riesco solo a brevi tratti a concedermi qualche meditazione, qualche volta grazie alle sue mail. Certo questa sul dolore fa riflettere molto. Proprio oggi ho partecipato alla partenza per il cielo della figlia trentenne diuna coppia di nostri amici e lì il dolore si toccavacon le mani.straziante per un genitore perdere un figlio; penso che nella vita non ci possa essere un dolore più grande. Forse proprio per questo Dio ha voluto darlo a Maria e al Figlio quello della Croce. Sono però convinto, fortemente, per la mia piccola esperienza diche "solo" nel dolorecresce.perchè deboli come siamo (come sono) solodolore cerchiamo fortemente il Padre, colui che ci da la forza; e quando lo troviamo superiamo ogni cosa e ci accorgiamo della grandezza e della bellezza della vita stessa. Nessuno cerca il dolore (non siamo masochisti come dice Lei) ma quando arriva dobbiamo avere la consapevolezza che dietro di esso, ma non perchè lo ha mandato Lui,è sicuramente l'Eterno Padre; pronto, se lo cerchiamo,farci comprendere, ad aiutarci. "Ha risuscitato il Figlio, risusciterà anche noi" già in questa vita stessa.
Leggere il suo scritto mi ha dato una forte emozione,nonostante la sofferenza tangibile del male,
è riuscito a continuare a far sperare in un domani migliore...ad affacciarsi al balcone della vita col sole nel cuore. Che inizi la primavera della vita!!! Grazie sempre per il suo dare incondizionato nel nome di Dio, unico sole nella nostra vita.
Mi sembra molto bello "la carne". Ci sono tante storie di questa umanità da strada ferita ed umiliata che attraverso il buio del male, sull'orlo del baratro, incontra l'abbraccio forte e sicuro del Signore. E' difficile vedere Cristo negli occhi di una prostituta, ma è proprio il Signore che ci ricorda, nel suo progetto di salvezza, che saranno proprio queste, convertite magari dell'ultimo secondo, a precederci nel suo regno.
E' formidabile! in particolare questo pezzo"volta agli incroci delle strade c?era esposto il Crocifisso, la carne dell?accanimento, la carne disprezzata, odiata, calpestata, derisa. Oggi difficilmente si notano simboli religiosi lungo le nuove strade ma si può leggere in maniera religiosa quanto si incontra e quanto avviene in esse. Mi sono spinto perciò a pensare a una realtà di crocifissione, a nuovi crocifissi, a simboli estremi di perdizione che possono acquistare valenza religiosa. Ove c?è il dolore, ove non c?è libertà, ove c?è oppressione, ove c?è mercificazione, lì c?è sempre una croce anche se non sempre cosciente e visibile. Dio benedica i tuoi occhi che Lo vedono dove altri vedono tutt'altro!

25/04/2010

1. Sempre grato per tutto ciò che mi comunica con i suoi messaggi da me apprezzati molto e che sono motivo di crescita spirituale,
2. La ringrazio di avermi mandato questi allegati tanto utili alla mia cecità spirituale. è da circa tre anni che ho intrapreso questo cammino verso la fede e passetto dopo passetto mi sto avvicinando a Gesù Crocifisso. adesso quando lo adoro il mio cuore prova una profonda tenerezza per quell'UOMO così umile ma così tanto grande...


09/05/2010

Bellissima la catechesi del broccolo fiorito, è vero più le persone sono umili piùdanno, anche semessi in poca luce ma la loro vera luce non è vista da molti. Complimenti per i suoi messaggi arrivanoal cuore!

Grazie del dono che mi fa, costantemente, delle Sue illuminanti riflessioni. Bellissima, in particolare, quella del "broccolo fiorito" o "dell'essere vivente fiorito", perchè nell'Universo tutto ci parla del Creatore che ha dato vita ad ogni cosa. La bellezza, ci dice il compianto donBello,è una via privilegiata per arrivare a Dio. Cogliere la bellezza non è semplice, soprattutto in questi tempi in cui la meraviglia del creato viene devastata per produrre beni spesso inutili al vero benessere dell'uomo.Occorre fare spazio nel nostro cuore e nella nostra menteda tutti i cattivi pensieri, dal peccato, dalla perdita di fiducia per fare spazio allo stupore, alla speranza, alla contemplazione ed al ringraziamento del donodell'Amore di Dio per noi. Ha ragione, il miracolo della presenza amorevole diè ogni istante sotto i nostri occhi,nell'alba, nella pioggia, negli uccelli, nel vento,nel mare, nel cielo stellato,

Non posso assaggiare i broccoli (nonperché non mi piacciono ma perché me li ha proibiti il medico!) però ho assaggiato il tuo e mi è piaciuto moltissimo

Mi è molto piaciuto il broccolo perchè mi ha fatto pensare a tutti i "brutti" di questa terra: storpi, ciechi, mutilati...sì quelli definiti aborti viventi eppure come dice il salmo: "opera delle Tue mani". Per il Signore non esistono figli belli e brutti, riusciti meglio o peggio, esistiamo solo come figli e in uguale diritto di figliolanza.Ci ama così come siamo perchè Lui ci ha voluti così. Non dobbiamo fare "vetrina" o salotto per dimostrare la nostra superiorità fisica o intellettuale nei confronti di altri fratelli. Ci dobbiamo solo amare perchè SOLO per questo siamo stati creati e ricreati nel progetto di salvezza. Dobbiamo essere specchio dell'Amore del Padre. Qual'è quindi il senso delFratello broccolo vicino a me? perchè la sorella storpia? Solo perchè io impari ad amare a testa bassa mettendo la mia vita a servizio degli altri: sani e malati.Soprattutto perchè impari, attraverso gli sguardi del mondo, a scoprire sempre ed in ognuno il volto di Cristo. Capito questo (quando lo capirò?) non farò più differenza tra sani e portatori di handicap, tra stolti ed intelligenti, tra persi e ritrovati. Sentirò in ognuno di loro la stessa mia tensione alla ricerca di Dio.

Sono rimasta folgorata dal tuo ultimo scritto, Il broccolo fiorito. Oltre al fatto che offre una visione divergente della realtà, lo trovo talmente ispirato e profondo che ne ho fatto oggetto di riflessione personale. Ho pensatoche molti di noi ci sentiamo "altro", vorremmo essere "altro”, perchè la società ci spinge a snaturarci a tal punto da rifiutare la nostra stessa essenza. Vorremmo essere rose,orchidee e siamo...broccoli!siamo belli, perchè è la luce di Dio che ci rende tali, che ci valorizza. Vorrei dirti, anche, che mi sono permessa di pubblicare questo tuo scritto, sul mio blog. Ebbene, una prof. di Atene mi ha lasciato un entusiastico commento e mi ha detto che lo avrebbe letto ai suoi alunni. Hai visto? come Paolo, hai fatto il tuo discorso all'aeropago...e senza muoverti da casa. Grazie di cuore


28/05/2010


Quanta pace e sollievo mi danno le sue mail. Vorrei avere anche qui uncosì importante come lo è lei da quando è iniziata tale corrispondenza. anche questo è un dono di Dio.
Per l'ennesime pagine di poesia e di spirito. Sei davvero un dono Divino. Con affetto e non Dimenticarti di te.
Ho ricevuto le sue e-mail e ne ho fatto subito tesoro. Certo che la sua piccola Lourdes (Vena) è proprio una fonte
d'ispirazione e meditazione.

Concordo appieno con ciò che sostieni: parliamo di Dio che è Amore einfinita. L'altra parte esiste perché è Lui che gli acconsente di operare per aumentare la Fede. Nonpaure inutili, tante persone sono ossessionate dal pensiero del male e dimenticano di Amare e diIl potere è del Signore e viviamo alla Luce dell'Amore Suo. Tutto il resto è contorno.
E grazie, sempre per i Suoi scritti che accarezzano l’Anima.
E’ davvero un gran complimento che "giro" a Gesù che attraverso la sofferenza mi ha plasmato e fattonell'Amore. Siamo semplici fili elettrici la corrente è Lui: e anche se con tante finitudini siamo a Luicari e amati. Peccatori, bisognosi di conversione costante. Ci ama così. Roba da matti!
Sei un'ape feconda, che ridà nutrimento ai cuori languidi!
Grazie per i suoi scritti che leggo sempre con molto interesse, sono come l'acqua viva di una fonte.
Chiedo sempre la grazia, di mantenere lo stupore dei bimbi dinanzi a ciò che e' nuovo ai loro piccoli occhi...mantenere sempre questo stupore, che ogni volta mentre prego, mi dia tanta gioia nel cuore... e non siaripetizione di formule mnemoniche ... e mi illumino d'immenso, al cospetto del mio Signore, e vorrei
trasmettere a tutto il mondo la gioia che provo in quei minuti...

Siamo i Beati, invitati alla Cena del Signore, alle nozze dell'Agnello, a scoprire e sviluppare il dono dell'invito a gioire, far parte degli amici dello Sposo,sedere a mensa con Lui. Sentire e vivere il privilegio di ricevere un invito alla festa, al convito,al banchetto dei popoli.Fare il salto dall'identità e dall'appartenenza all'alleanza. Se sappiamo fare nostra, fino in fondo, la gioia e la festa dello Sposo, avremo il cuore pieno e appagato.

(Don Carmelo La Rosa)


"La Parola di Dio al centro" oppure 'In principio la Parola', potrebbe essere il succo delle Letture di questa Domenica e del messaggio di Gesù, il programma della Chiesa e di ognuno di noi: Dio al centro, il Suo imperativo, il Suo sprone, le Sue sollecitudini. Non sempre Dio è al centro purtroppo. Non sempre la Sua Parola è il punto di riferimento e di partenza. Un altro slogan potrebbe essere "ripartire dalla Parola","ricentrare tutto sulla Parola".

(Don Carmelo La Rosa)

Siamo pani azzimi, abbiamo bisogno di essere vivificati, fermentati, lievitati, animati dal di dentro, di una dinamis, un'anima,un motore per poter dire di essere viventi. Solo lo Spirito Santo può compiere questa missione. Se abbiamo altri spiriti in noi: della superbia, del mondo … preghiamo e imponiamo ad essi di cedere il posto allo Spirito Santo.


06/10/2010

sente più che mai leggendo lariflessione sulla "potenza" il suo coinvolgimento ina esperienza forte di preghiera!E' bello, anche se questo comporta sofferenze esacrifici,sentirsi inviato a proclamare la grandezza del Suo nome, investito della Sua potenza capace di compiere prodigi! Questa esperienza é la ciliegina sulla torta della sua ricchezza spirituale e della sua profondità di preghiera che ci ha sempre trasmesso.
Il mio stato anagrafico ormai è quello di RIFUGIATA. Se non fossi all'ombra delle sue ali....dove potrei trovare riparo? conforto? amore? Tra le braccia di un uomo? No...troppo piccole per me che sono tanto ingombrante! Tutto quello che ho intorno, ogni volta che lo investo di troppa importanza, vacilla, trema, spesso si frantuma. L'amore di Dio no, è immutabile e quando lo contemplo mi sento "come un muro di bronzo,come una fortezza”.Il mio essere rifugiata nel Signorelo porto scritto dappertutto,lo pago caro,ma è talmente grande la sua ricompensa nel mio cuore,che ci faccio sempre meno caso.
Grazie per questo soprattutto: “Possiamo misurare la nostra appartenenza a Dio e alla Chiesa con la nostra capacità di soffrire, di sentire nostro tutto ciò che è loro, é a voi è stata concessa la grazia non solo di credere in Cristo; ma anche di soffrire per lui,sostenendo la stessa lotta che mi avete veduto sostenere e che ora sentite dire che io sostengoSe amiamo veramente il Signore e la Chiesa acquistiamo la capacità di soffrire perché man mano la nostra vita si rende indivisibile da Dio e dalla Chiesa”
Ho appena acceso il pc, è trovare la sua posta è stato per me undi vera gioia. Complimenti per il sito dedicato alla MADONNAdi Vena, sono molto legato a questo Santuario, che conosco ormai da tanti anni, dove sono venuto a pregare in silenzio da solo. Sono contento che ci sia lei a guidare questa comunità parrocchiale e anche se non ho avuto modo di conoscerla, credo che lei sia dotato di una straordinaria sensibilità. Penso che la sensibilità sia un elemento fondamentale per un Sacerdote,aleialle persone,al mistero di DIO. Ho visto il sito che trovo ricco e pieno di novità e ho scaricato il programma per la barra degli indirizzi, (GRAZIE)avevo proprio bisogno come ho disperatamente bisogno della parola del nostro SIGNORE.


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