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Vita del Santuario
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CORRISPONDENZA
17-01-2010
Ho dovuto meditare tanto sul tuoscritto "le fondamenta" perchè parli del silenzio dove ogni forma di violenza s'infrange e muore. Lì per lì ho pensato...non è veroPoi ho meditato a lungo in preghiera su questo e ho capito che avevi ragione (come al solito). Quando sono infuriata, mi accade spesso, tendo a cercare conferme alla mia rabbia che sottintendo sempre "santa e giusta". In questa ricerca di conferme...appago il mio IO cheè già imperante di suo. Mentre leggevo il tuo racconto ho ripercorso la filocalia dove i monaci del deserto dicevano proprio questo in sintesi: non avvitarti nei tuoi problemi, ma guarda SOLO A DIO. Quindi il parlare e riparlare dei nostri problemi, dando fiato alle trombe, di farci ripiegare su noi stessi distogliendo gli occhi dall'unico Consolatore Perfetto. Però c'è un problema a tutto questo, perchè poi tra il dire e il fare c'è il mare e se non siamo particolarmente abituati al silenzio, alla preghiera, qualcuno, l'indicazione per la strada maestra deve darcela, altrimenti si rischia di smarrirsi. Caro don Carmelo, la tua mano tesa ad indicarmi la strada giusta la vedo sempre....grazie.
Quanto mi risuona ciò che leggo! Così come recitiamo senzaciò che pronunciamo, nonle parole che l'altro dice quando parla. Ci perdiamomomenti l'appuntamento di lavoro, la riunione scolastica del figlio alla quale arriveremo tardi, o la proprietaria del locale che ci aspetta per gli ultimi dettagli del 18° compleanno del figlio. Forse in quel momento chi ci sta parlando ha bisogno di una parola di conforto o solo di una pacca sulla schiena , ma siamo troppo presi dalla vita esterna per raccogliere quel messaggio. Ma siamo stati alla Messa e questo tacita i sensi di colpa che possono sorgere e ci affranca dalle nostre mancanze. Infatti non abbiamo partecipato alla messa ci siamo solo stati col corpo. Grazie perchè ricordarci chi siamo e dove dovremmo essere diretti, con una scrollatina esistenziale, fa ben sperareundi coscienza.
Leggendo la sua catechesi, ho avuto la conferma di quello che in germe sentivo nel mio cuore ed ho gridato il mio "amen”, "ci credo”,"é vero”!Mi sono sentita trasportata dal desiderio di vivere il "silenzio" come risposta al male, come segno di affidamento a Dio e come offerta di preghiera e di forza spirituale. Grazie per questi movimenti spirituali che innesca nel nostro cuore.
03-01-2010
1.È bellissimo lasciar radicare il Signore in noi e noi in Lui. Radici che si intrecciano e creano una maglia sempre più fitta d'amore. Nelle radici delle piante cammina la linfa, nutrimento vitale;nelle radici di Dio e nostre cammina la forza della preghiera che rende possibile la Speranza che arrivata in cima,ma proprio in cima, trasforma tutto in Amore. Ricordo quando ho iniziato a fare esperienza di Dio:mi sono accorta che accanto alle mie radici,sporche,malandate e piene di buchi,c'erano delle piccole radici molto sottili, ma robuste. Lì per lì mi venne voglia di sradicarle perché volevo che quello spazio fosse solo mio, ma qualcosa mi ha fatto desistere dal farlo. Quelle radici erano il mio primo approccio con il Signore. Per un pò abbiamo abitato vicini,senza parlare, Lui mi sorrideva...io lo studiavo. Più lasciavo crescere quelle radici accanto alle mie,più la mia vita si fortificava,più mi attaccavo a Lui più in me cresceva la Speranza. Oggi, a parte le cantonate giornaliere dove faccio il cane bastonato che torna sempre la suo padrone, le Sue radici hanno invaso tutto il mio giardino e intrecciate alle mie stanno costruendo una fortezza.
2. Grazie delle tue riflessioni profonde e di Luce.
3. Grazie per le sue meditazioni profonde, che ci danno la possibilità di spolverare la nostra anima, perché si presenti pura e luminosa a Gesù, quando verrà a nascere in una grotta che sarà il nostro cuore.
14-02-2010
1. E' vero … dobbiamo guardare sempre in alto, ma a volte è difficile farlo, perché siamo così attaccati alla terra e alle sue cose, che assomigliamo più a dei maialini che a uomini liberi. Io ci provo e lo faccio anche con il tuo aiuto, con i tuoi messaggi, le tue note, che per me sono richiami al mio destino e a quello per cui son fatto.
2. Profondi spunti di riflessione, continua se ti è possibile a inviare queste meditazione mi sono molto utili.
3. Quando scrivi sulla preghiera tocchi corde profondissime. Più m'immergo nel pozzo inesauribile della preghiera, più quello che esce da me è limpido e salutare per gli altri. La preghiera è un bisogno, ma anche un esercizio costante, è imparare a dialogare con il Signore attraverso il linguaggio del cuore. Si comincia balbettando, come fa un bimbo con le sue lallazioni, poi si sillaba...poi escono fiumi di parole dal nostro cuore che mai avremmo pensato poter pronunciare. Il Signore sta lì, paziente e gioioso, non si offende quando preghiamo un pò distratti, ama il nostro sforzo di perseverare nonostante i cattivi pensieri. Come un allenatore ci aiuta a migliorare e, sapendo come siamo, ci porge doni inaspettati. Ultimamente a me ne ha fatto uno stupendo: mi ha messo tra le mani "il pellegrino russo". Era un pò di tempo che pregavo con fatica e cosa mi regala? la "strada" per imparare a farlo con semplicità, ma soprattutto con fiducia cieca. Mentre ero sul più bello di questo libro e il mio cuore trovava la chiave per salire un gradino nella vicinanza con il Signore, ecco che mi arriva il Suo dono, nel salmo della compieta di quella sera: "mi indicherai il sentiero della vita, gioia piena alla tua presenza, dolcezza senza fine alla tua destra". La strada è quella giusta, posso continuare senza paura. Che potrei volere di più?
28-02-2010
1. Mi sembra bellissimo se considero che è la situazione che vivo con i miei zii in casa. Soltanto che io non sono come la tua parrocchiana piena di zelo di carità per il Signore. Sto lì, sopporto, cerco di renderle la permanenza il più serena possibile, cerco di farle sentire tutto l'affetto possibile nonostante sia una parente conosciuta pochissimo. Cerco, ma allo stesso tempo sbuffo. Forse sono più ripiena di senso del dovere che di vera carità. Spero che il Signore ammorbidisca il mio cuore e lo faccia palpitare come solo Lui sa fare verso i fratelli più bisognosi. Sono veramente una cattiva cristiana e spero sempre che il Signore abbia pietà di me.
2. Che inno favoloso, la sua catechesi "l'audacia"!!! Un inno all' amore, alla carità, alla spiritualità vera e profonda, un incitamento alla preghiera che ci libera dalle nostre ristrettezze e ci rende capaci di osare..., un inno meraviglioso che ci indica la strada della vera " felicità e " santità" ! Sempre grazie, per queste parole che ci fanno gustare le cose di Dio!
3. Grazie sempre per le Sue ispirazioni e per tutto ciò che con grande generosità ci comunica, E` sempre un dissetarsi alla Fonte miracolosa della Sua saggezza e respirare aria pura dal belvedere della Sua Chiesa. Grazie,
4. Come fa, Padre a leggere dentro la gabbia del nostro cuore, e a trovare la risposta adeguata?
Siamo i Beati, invitati alla Cena del Signore, alle nozze dell'Agnello, a scoprire e sviluppare il dono dell'invito a gioire, far parte degli amici dello Sposo,sedere a mensa con Lui. Sentire e vivere il privilegio di ricevere un invito alla festa, al convito,al banchetto dei popoli.Fare il salto dall'identità e dall'appartenenza all'alleanza. Se sappiamo fare nostra, fino in fondo, la gioia e la festa dello Sposo, avremo il cuore pieno e appagato.
(Don Carmelo La Rosa)
"La Parola di Dio al centro" oppure 'In principio la Parola', potrebbe essere il succo delle Letture di questa Domenica e del messaggio di Gesù, il programma della Chiesa e di ognuno di noi: Dio al centro, il Suo imperativo, il Suo sprone, le Sue sollecitudini. Non sempre Dio è al centro purtroppo. Non sempre la Sua Parola è il punto di riferimento e di partenza. Un altro slogan potrebbe essere "ripartire dalla Parola","ricentrare tutto sulla Parola".
(Don Carmelo La Rosa)
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