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Con Te

Vita del Santuario > Lettere del Rettore > da Il Bimbo

Io sarò con Te
Questo sarà per te il segno che io ti ho mandato: quando tu avrai fatto uscire il popolo dall'Egitto,servirete Dio su questo monte.(Es 3, 12)


Il Sacerdote, nella Messa, rivolge al popolo una parola meravigliosa che spalanca nei cuori panorami infiniti, augurando: 'Il Signore sia con voi'.
L'angelo saluta Maria con le parole: Il Signore è con Te. (Lc 1, 28)
È la parola che Dio ripete all'uomo, nei momenti cruciali, quando invia qualcuno e gli affida una Missione. La offre come promessa e come segno.
Tutta la Bibbia è la scansione di questa Parola di conforto e di speranza.
Il Signore ci invia ma non ci lascia soli. Noi siamo per Lui, obbediamo a Lui, portiamo avanti la Sua Missione ma Lui è sempre con noi.
Ci basta la Sua grazia. (Cfr. 2 Cor 12, 9). È con noi e si fa sentire soprattutto nei momenti più bui e incerti, nelle tenebre e nelle notti, ci ripete quella parola che opera come un balsamo: io sono con te, non temere!
La vocazione è il non perdere dalle orecchie il dolce suono di questa voce, di questa parola e di questa presenza. La certezza di essere per Cristo, con Cristo e in Cristo.
Può capitarci di vivere particolari momenti di smarrimento ed ecco che si fa dovere di ricordarci che non siamo soli.
Come il papà che si nasconde dietro il figlio per non farsi vedere e dargli la sensazione di essere lui ad affrontare la situazione ma appena si profila una difficoltà il figlio si accorge che con lui c'è anche suo padre che gli dice: io sono con te.
Un papà al quale era impedito di incontrare suo figlio, mi raccontava che faceva di tutto, passava le serate sotto la sua finestra per vedere anche solo la sua ombra. Aspettava la sua uscita di casa e dalla scuola, per vederlo di lontano. Finché il figlio si accorse della sua presenza e fu attraversato dal desiderio di conoscere suo padre per vedere se era così cattivo come dicevano.
Se Dio è per noi, chi sarà contro di noi?(Rm 8, 31) Prendiamo atto che Dio non vive per se stesso, estraneo alle nostre vicende ma è per noi.
Non soltanto noi dobbiamo vivere per Cristo ma Lui è per noi.
La nostra vita spirituale si gioca nel saper cogliere questa presenza discreta, nell'accorgerci che Dio è con noi, è presente.
Contemplavo sempre il Signore innanzi a me; poiché egli sta alla mia destra,perché io non vacilli(At 2,25).Io pongo sempre innanzi a me il Signore, sta alla mia destra, non posso vacillare (Sl 16, 8). Il Signore è al mio fianco come un prode valoroso (Ger 20, 11). Alle spalle e di fronte mi circondi e poni su di me la tua mano. Dove andare lontano dal tuo spirito, dove fuggire dalla tua presenza? (Sl 139, 5, 7).
Dobbiamo coltivare la sensibilità di cogliere la sua presenza, non soltanto in noi ma anche negli altri e dire 'Lì c'è Dio'. Saper toccare la presenza di Dio nel dolore altrui, nel loro pentimento, nella loro conversione, nella loro fede e devozione, nella loro fame spirituale.
Saper cogliere la presenza di Dio che scalfisce e tocca tutti, nei gesti comunitari, compiuti con vera fede.
Non soltanto noi sacerdoti ci preoccupiamo di creare un momento per lo Spirito, di orientare alla preghiera e all'incontro con Dio ma dobbiamo cogliere la Sua presenza che si manifesta nello stupore, nell' attenzione e nel silenzio 'misteriosi' e 'mistici' dei nostri fedeli.
Non si possono spiegare diversamente tanti momenti veramente religiosi in celebrazioni di massa.
Lì, c'è Dio. Il Signore ci precede, non soltanto ci segue ma giunge prima di noi. È l'attore principale, assoluto della celebrazione. Noi dobbiamo solo saper cogliere la Sua azione.
Avere la sensibilità che ci faccia percepire che è Dio che semina, ara, irriga. È Lui il vignaiolo, il seminatore.
Noi, pastori, assetati e affamati di Dio lo troviamo anche nelle sorgenti che attraversano i cuori dei nostri fedeli.
Troviamo Dio in loro. Loro ce lo portano, ce lo donano, lo fanno trasparire, lo fanno traboccare.
La loro preghiera è il dono di Dio che accompagna la nostra vita, Dio presente nel nostro cammino, Dio con noi, l' Emanuele.
La loro preghiera ci riempie il cuore.
Il loro stupore ci educa.
Il loro silenzio ci nutre.
Il loro ascolto ci assorbe.
La loro emozione ci edifica.
Il loro batticuore ci rafforza.
La loro gioia ci rallegra.
La loro approvazione ci dice che: Il Signore è con noi.
Grazie a loro celebriamo e assaporiamo il senso, il sapore e il gusto di Dio.
Grazie a loro noi siamo pastori e celebriamo i divini misteri.
Grazie a loro respiriamo Dio.
Per loro e con loro cerchiamo Dio e viviamo la gioia di trovarlo.
La Comunità è la firma di Dio sulla nostra ricerca di Lui.


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