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Vita del Santuario > Lettere del Rettore > da Liberare il Silenzio
Allarga lo spazio della tua tenda
Il respiro ampio del nome di Gesù
Dei miei amici mi hanno spiegato l'arte di creare e spostare i recinti per proteggere i pascoli e tenere le bestie ove c'è l'erba migliore.
La Bibbia dice cose grandi sulla capacità, l'efficacia e gli effetti del nome di Gesù che è difesa, rifugio, protezione, mi è venuta l'idea dei paletti di difesa e di protezione, come se invocando il nome di Gesù piantassimo un paletto alla volta, attorno a noi, per difenderci dalle difficoltà e dalle paure.
Nominare Gesù è come piantare paletti attorno a noi che si allargano, allontanando gli influssi del male, regalandoci uno spazio sempre più ampio di libertà.
Mi ha sempre entusiasmato l'espressione del profeta Isaia: Allarga lo spazio della tua tenda, stendi i teli della tua dimora senza risparmio, allunga le cordicelle, rinforza i tuoi paletti, poiché ti allargherai a destra e a sinistra e la tua discendenza entrerà in possesso delle nazioni, popolerà le città un tempo deserte. È un invito che dilata il cuore all' esistenza di una dimensione infinita!
Anche il Levitico e i primo libro delle Cronache hanno espressioni molto significative:Quando il Signore,tuo Dio, avrà allargato i tuoi confini … Invocò il Dio di Israele dicendo:'Se tu mi benedicessi e allargassi i miei confini e la tua mano fosse con me e mi tenessi lontano dal male sì che io non soffra!'. Dio gli concesse quanto aveva chiesto.
Invocare il nome di Gesù quindi ci conferma, ci rafforza, ci rasserena, dilata gli spazi del cuore, allarga il respiro e l'orizzonte per occhi che, a volte, non sanno vedere oltre la punta del naso. Amplia la comunità della nostra 'chiesetta' e soprattutto fa grande, generosa, illimitata l'accoglienza.
Aumenta la speranza e la fiducia, il senso di sicurezza e protezione perché ci si sente accolti nell'Alleanza, in una compagnia sicura poiché chi segue il Signore non teme alcun male.
Ci si affida con tutto il proprio essere liberi e placati dal turbinio dei sentimenti e dei movimenti della nostra esistenza: Noi siamo forti nel nome del Signore nostro Dio… Lo salverò, perché a me si è affidato; Lo esalterò, perché ha conosciuto il mio nome… Affida al Signore la tua attività e i tuoi progetti riusciranno.
È meraviglioso trovare la forza di affidare la vita a qualcuno più forte e più grande di te e trovare la calma e la pace del cuore: se dovessi camminare in una valle oscura non temerei alcun male perché Tu sei con me. La forza e l'energia della sua mano sulla nostra ci fa sfidare ogni tempesta.
Pensavo anche ai confini della pace che dovrebbero allargarsi come cerchi concentrici verso l'infinito.
Partendo dal cuore nel quale ci raggiunge la pace di Gesù, dilatare gli spazi della pace fino a raggiungere la mente e la carne, unificare, contagiare tutto nella pace del Signore.
È bello pensare ai pali del confine della pace che si spostano e si allargano sempre di più perché la pace è contagiosa e diffusiva.
Come chi progredisce economicamente e allarga i suoi confini, il credente deve sconfinare nella fede, nella speranza, nella carità e nella pace, sempre impegnato ad aggiungere e spostare i pali come gli allevatori di animali che impiegano molto del loro tempo a creare, alternare e spostare spazi e confini.
Allargare i confini del Regno di Dio, dell'umano, dei valori, del benessere, della solidarietà, fino a superare ed eliminare ogni confine, perché i confini del cuore e della pace hanno raggiunto gli estremi confini della terra. (Don Carmelo La Rosa)
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